
Se si visita qualsiasi stabilimento tessile, si capisce subito la situazione: i rotoli di tessuto si muovono velocemente, i margini di profitto sono ridotti al minimo, e i tempi di fermo impongono costanti difficoltà. I problemi non riguardano soltanto l’inchiostro o la colla, ma anche la presenza di microrganismi nell’acqua utilizzata nei processi produttivi, i biofilm che si formano sui rotoli di tessuto, e le contaminazioni che poi si manifestano sotto forma di odori, macchie e prodotti difettosi. Quando la sterilizzazione non funziona correttamente, la produzione rallenta, aumentano i lavori di riparazione, e persino i processi chimici utilizzati per la cottura del tessuto vengono compromessi.
Cosa è importante dal punto di vista tecnico
Queste lampade per la sterilizzazione dell’acqua a raggi UV utilizzano vapore di mercurio a bassa pressione, progettato per emettere luce con lunghezza d’onda di 254 nm, utile per distruggere il DNA/RNA. La sterilizzazione dipende semplicemente dalla dose di radiazioni emessa, senza alcuna incertezza. La dose (in mJ/cm²) è pari all’irradiazione (in mW/cm²) moltiplicata per il tempo di esposizione. Adattando l’intensità luminosa della lampada alla geometria della camera di trattamento, è possibile ottenere una dose compresa tra 40 e 100 mJ/cm², sufficiente per ridurre significativamente la presenza di microrganismi. Il rivestimento in quarzo e il design privo di ozono garantiscono una trasmissione stabile dei raggi UV nell’acqua, mentre la geometria del riflettore permette di controllare la luce dispersa e di proteggere i componenti presenti nella stanza.
Perché questo sistema è adatto alla produzione tessile
Nella produzione tessile, l’acqua utilizzata nei processi produttivi entra in contatto con quasi ogni fase del processo. Utilizzando un dispositivo di sterilizzazione a raggi UV, si può mantenere l’acqua pulita durante le fasi di tintura e finitura, riducendo così l’influenza negativa dei microrganismi sui rivestimenti curabili con raggi UV. Inoltre, si possono evitare odori e cambiamenti di colore nei capi finiti. Il risultato è una diminuzione delle fermate per pulizia, una cottura più uniforme dei tessuti, e una produzione più affidabile.
Alcune considerazioni pratiche
La dose di raggi UV dipende dalla velocità di flusso dell’acqua e dalla sua chiarezza: alta torbidità o colore intensi riducono l’efficacia della sterilizzazione. È necessario verificare le prestazioni del dispositivo utilizzando un radiometro calibrato, registrando l’irradiazione all’uscita della camera di trattamento. Si prevede che l’intensità luminosa della lampada diminuisca dopo 8.000–9.000 ore di funzionamento; quindi è necessario programmare tempestivamente i cambiamenti della lampada e mantenere puliti i suoi rivestimenti. L’accumulo di sporco sui rivestimenti blocca la trasmissione dei raggi UV, influenzando negativamente le prestazioni del dispositivo.